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M.A.I.O. (Multimedia Arts Irpinian Organism) è un soggetto collettivo che compie ricerche e azioni sul territorio, con particolare attenzione alle aree (fisiche e sociali) più marginali operando sui terreni della creatività e dei (new)media in relazione alle tradizioni comunitarie locali.
Nella realizzazione delle diverse attività, Il gruppo M.A.I.O. unisce locale e globale, convinto che questioni “locali” (come la precarietà, l’esclusione sociale, l’istruzione, la salute e l’informazione), dipendano oggi più che mai da politiche globali decise da una ristretta èlite di “potenti” mentre la gran parte della popolazione rimane totalmente esclusa da ogni processo decisionale.
Il territorio sul quale si è deciso di non perdere il coraggio di sperimentare è l’Irpinia, terra ricca di storie e tradizioni, suggestioni e colori, caratterizzata da monti imponenti e vallate ricche di corsi d’acqua dove le più antiche memorie enogastronomiche continuano a trovare terreno fertile.
Tuttavia, alle romantiche immagini di luogo idillico e incontaminato, noi preferiamo la consapevolezza e la denuncia dello scempio perpetrato ai danni del nostro territorio a causa dell’ottuso sfruttamento utilitaristico, che non ha nessun rispetto per le strutture sociali e i contesti naturali che vengono invece “trattati” come materia inerte da modificare, svilire o, peggio, come mero “contenitore” per i nostri devastanti sprechi.
Non si fraintendano però gli intenti: il nostro approccio è marcatamente (pro)positivo: cerchiamo di partire dall’idea di autonomia e uguaglianza tra persone “umane” anche attraverso la riqualificazione dei “rottami di antichità”. Centrale diviene quindi la ri-considerazione della tradizione come reazione al processo di rimozione della memoria storica, che l’uomo contemporaneo subisce in silenzio. Abbiamo quindi individuato nel momento di più intenso legame comunitario un’esperienza da cui iniziare per provare a concretizzare le nostre volontà di partecipazione. Utilizzando come punto di partenza la forte coesione che, come d’incanto, unisce la comunità intorno al simbolo di fertilità (il Maio) vorremmo proporre un modo "altro" di lavorare sul (e con il) territorio.