L’Irpinia d’Oriente, storicamente terra di transito ma anche terra di partenze e di sofferte emigrazioni, immaginata come il luogo che riscopre una nuova ospitalità: Le storie e i racconti di emigranti irpini e di migranti “stranieri”, che oggi vivono nelle stesse terre da cui i primi sono partiti, raccolte in un unico documentario costruito attorno a “memorie migranti”.
Questo ed altro è “Irpini Clandestini”, nuova autoproduzione del Gruppo M.A.I.O., presentata in antemprima assoluta nell’ambito della prima edizione dell’Home Festival lo scorso ottobre 2011 a Rocca San Felice (Av).
Le storie di Oxana, Rocco, Catalina, Marisa e Felice e delle scelte legate alla loro decisione di partire verso paesi sconosciuti. La ricostruzione del loro passato, i motivi di un viaggio tanto impegnativo, ma soprattutto il loro presente: il futuro che sognano (o hanno sognato) e quello che gli è stato negato.
Un racconto polifonico di storie personali attraverso le stesse voci dei protagonisti.
Ogni volta che l’essere umano si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a se tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo.
[...] L’esperienza di tanti anni trascorsi in mezzo agli altri di paesi lontani mi insegna che la benevolenza nei loro confronti è l’unico atteggiamento capace di far vibrare la corda dell’umanità.
Ryszard Kapuscinski, da “l’Altro”
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